20 gennaio 2009

Corso di fotografia con Angelo Tondini


Lo scorso weekend (quello del 17 e 18 Gennaio) ho avuto il piacere di partecipare a corso di reportage fotografico tenutosi in Milano città, presso lo Studio “Le Ribelli” da Angelo Tondini.
Trasferitosi da Arezzo a Milano da oltre 30 anni, Angelo Tondini, è un fotogiornalista di fama mondiale (oltre che giornalista e autore di numerosi libri quali “Cuba fine di un mito” e "Il Kamikaze cristiano") e davvero molto conosciuto nel settore della fotografia itinerante mondiale. Basti pensare che all'attivo, in oltre 35 anni di attività, ha visitato 166 Paesi nei 5 continenti. Allievo del grande Art Kane, Angelo ha deciso da tempo di trasmettere la sua esperienza e le sue conoscenze a chiunque voglia cominciare (o approfondire) le proprie nozioni fotografiche.

Con un entusiasmo che lo contraddistingue, Angelo tiene, diverse volte all'anno, dei corsi della durata di un intero weekend, concentrando l'essenza della tecnica fotografica.

Chiariamoci subito (come ha fatto lui stesso all'inizio del corso): non si finisce il weekend diventando dei maestri di fotografia, ma si avranno tutti gli strumenti basilari per portare avanti una passione, un lavoro, o anche solo un divertimento, nella direzione più corretta e con le conoscenze più giuste.

Nel dettaglio: il sabato si sono affrontati argomenti molto ampi, come l'interpretazione della fotografia, la giusta collocazione dei soggetti, la composizione, ma soprattutto (e questo mi interessava di più) "perchè" una fotografia è bella e una è brutta.

Con sorpresa di quasi tutti i circa 20 partecipanti, dopo sabato 17, la visione dello scatto di una fotografia e la sua interpretazione è cambiata in maniera radicale.

Sono state mostrate parecchie fotografie, molte ovviamente scattate da Angelo, ma davvero tante anche di altri maestri della macchina fotografica.

La teoria si è basata su criteri conosciuti o meno conosciuti, molto poi sull'esperienza di un fotografo del livello di Angelo Tondini. Purtroppo sarebbe davvero complicato anche solo accennare a qualcuna delle varie metodologie di interpretazione e critica delle fotograzie in questa sede.

La domenica avrebbe dovuto svolgersi all'aperto. Purtroppo il tempo non ce l'ha permesso, ma è stato possibile tuttavia approfondire l'analisi con foto portate da noi, per capire dove fossero gli errore e dove fosse possibile migliorare la tecnica.

Angelo Tondini non si ferma sicuramente quà! Ogni anno organizza delle "scuole" per il mondo (il prossimo sarà in Bangladesh): viene scelto un paese e un numero limitato di partecipanti può unirsi al gruppo e passare diversi giorni col maestro per seguire dei corsi sul campo in nazioni davvero suggestive. I costi ovviamente sono variabili a seconda delle destinazioni.

Note riguardo lo svolgimento del corso: il tutto è approntato in una location davvero accogliente in zona Fiera di Milano, ci sono stati forniti memorandum, bocchi appunti, penne, caffè, stuzzichini e una gran varietà di bevande. Angelo si è dimostrata persona eccezionalmente disponibile e simpatica (al contrario di molti fotografi anche di dubbia professionalità), pronta a schiogliere ogni dubbio e, sinceramente, gli aneddoti raccontati hanno praticamente incantato tutti i partecipanti.


Il costo del corso è stato di 190 Euro: una cifra davvero irrisoria per un weekend così insteressante.

12 gennaio 2009

D&G al Giro d'Italia

D&G entrano nel mondo dello sport. Al via del 9 maggio 2009 la famosa maglia rosa sarà firmata dagli stilisti di fama mondiale. Quest'anno il giro partirà dalla slendida Venezia. La maglia è stata presentata lo scorso 12 dicembre a Milano nella sala Montanelli del Corriere della Sera in presenza di Ivan Basso, Danilo di Luca, Gilberto Simoni e Damiano Cunego. (fonte: Moda Blog)

Men's Vogue Usa vuole riconquistare i lettori

Un interessante articolo da moda-blog.it:
"(Alessandra Scotacci) - Non tutti i mali vengono per nuocere. Parola de L’Uomo Vogue Usa. L’edizione americana della famosa rivista del gruppo Condé Nast, dedicata alla moda maschile e ridotta ormai a due soli numeri l’anno, promette di non deludere i suoi tanti lettori con un’edizione speciale per festeggiare la primavera 2009. Che debutterà con il numero di aprile dello storico Vogue America in formato reverse- bound, ovvero rilegata a testa in giù assieme al patinato magazine diretto dalla temuta Anna Wintour. Tom Florio, senior vice president e direttore editoriale di Vogue, Teen Vogue e Men’s Vogue aveva anticipato che quello di aprile sarebbe stato il mese ideale per un’eventuale partnership tra riviste. Il suo suggerimento sembra essere stato recepito: le due edizioni dedicheranno ampio spazio alle ultime tendenze in fatto di gioielli per lei, e a tutte le novità sugli orologi per lui, con una dettagliata sezione sui cosiddetti “accessori di lusso”. Che, dicono gli addetti ai lavori, non dovrebbero mai mancare nel guardaroba di un vero gentleman. L’iniziativa editoriale del gruppo Condé Nast non ha lasciato indifferenti le case di moda, che per un numero così speciale e prezioso non hanno esitato a mettersi in fila per le inserzioni pubblicitarie. Stando alle poche indiscrezioni filtrate fino ad ora sarebbero circa 25 - su 60 totali - le pagine dedicate all’advertising. Il prezzo per far pubblicare una pagina intera a colori con la propria pubblicità? Circa 52mila dollari. Un vero affare rispetto ad altri magazine: basta sapere che per apparire su Vogue bisogna sborsarne 128mila e che GQ ne chiede circa 118mila.
Il più veloce ad aggiudicarsi l’ambita seconda di copertina è stato in ogni caso lo stilista a stelle e strisce per eccellenza: l’inossidabile Ralph Lauren. Il futuro di Men’s Vogue si era fatto incerto quando il gruppo Condé Nast - messo a dura prova dalla recessione che l’ha costretto a rivedere i suoi investimenti - aveva optato per un drastico taglio sui consueti 10 numeri annuali. L’iniziativa della doppia edizione di aprile mira a incentivare sostanziosamente la distribuzione di Men’s Vogue: allegato a Vogue, che conta più di 800mila abbonati, il magazine maschile potrà raggiungere un pubblico ben più vasto dei suoi abituali 350mila fedelissimi. Se l’esperimento dovesse avere successo potrebbero seguire altre edizioni “fuori programma” delle tante creature Vogue: “Se funziona si potrebbe tentare anche con Vogue Casa, che potrebbe tornare in edicola prima di quanto non si pensi - ha confermato Florio, che ha aggiunto ironico - Sempre, ovviamente, che i nostri lettori abbiamo ancora una casa al momento di un’eventuale pubblicazione!”. (9Colonne)"